a volte fingo di dormire e ascolto di nascosto in bassa frequenza
CavOLO: Io i sassi non li capisco.
BandOLO: Perche'?
CavOLO: Perche' sono duri e non si mangiano
BandOLO: E allora?
CavOLO: Allora? Io li avrei fatti morbidi e multigusto, un gusto per ogni tonalita' di grigio, sai che bello passeggiare sgranocchiando sassi grigio scuro ed emozionarsi quando si trova un sasso bianco?
BandOLO: Non hai tutti i torti...pero'...
CavOLO: Pero' cosa?
BandOLO: Stavo pensando che il detto "sei scemo o mangi i sassi? " non avrebbe piu' senso.
son soddisfazioni sul serio, che poi il Serio e' un fiume e se ci siamo sopra siamo in barca o su un ponte, altrimenti avremmo i piedi bagnati e piu' che uscire dal serio saremmo usciti di senno, e quindi tanto vale passare dal Serio al faceto e se il Serio e' un fiume il Faceto e' un vegetale cosi' io posso immaginarmi piantagioni di faceto che fioriscono a Giugno tra le 12 e l'oncia.
Alcuni proci hanno gia' omaggiato il Re Fuso con questi commenti:
Marquant: Un giorno scoppiò un'epidemia di colera, e subito il Re Fuso dispose: "Presto! Chiamate un correttore di cozze!".
Severine: Re Fuso è un monarca itinerante, perché sta sempre seduto sul treno.
Gonio: il Re Fuso ha fatto l'affare, perchè ha scambiato il suo ragno per un cavallo (e, per colmo d'arguzia, subito dopo il Re Fuso ha schivato la rogna per un cavillo)
Zu: Re Fuso non capì mai bene parche fin dai primi tampi il suo destino fosse sognato, né come mai, in età puberale, fu menarca.
Anonimo: il Re Fuso visse un'adolescenza infelice cercando inutilmente di scoparsi una ramazza
Nel reame di Re Fuso (il regno di Stompa) la vita dei sudditi non si puo' certo dire facile: il Re proclama costantemente editti bislacchi e leggi bizzarre; nel regno di Stompa l'acqua e' patabile e i cittadini devono pagare al re le tosse (chi piu' chi meno)
Il Re Fuso e' un monarca incredibilmente nervoso perche' nessuno lo capisce, nessuno unbbidisce ai suoi ordini, ad esempio questa notte dovendo fare pipi' si e' visto consegnare un ditale...
L'anno scorso si arrabbio' cosi' tanto con un suo suddito che decise di applicare la pena piu' severa al malcapitato, fortunatamente si tratto' della pena di corte
le borse sono di pelle umana e gli uomini piangono
i coccodrilli dicono "lacrime di uomo" e non capiscono quanto sia triste diventare borsette (i cimiteri sono molto eleganti pero')
Stefano detto "il piagnina" ha le borse sotto gli occhi, ci tiene le lacrime, le tiene perche' una importantissima multinazionale le compera a peso d'oro, nel mondo dei coccodrilli l'oro vale poco ma Stefano vive in un'altro mondo, quale non si sa....ma il coccodrillo come fa?
Questo doveva essere un post su un millepiedi in un negozio di scarpe ma il commesso si e' innervosito e lo ha mandato via
Questo e' un giardino ed ogni tanto e' necessario seminare
io qui semino le lettere, c'e' un primo nano che fa un buchino nel terreno, un secondo che mette la lettera, un terzo la copre con un mucchietto di terra e un quarto la innaffia.
Ogni buchino una lettera, da ogni seme nascono piante di lettere che crescendo si uniscono, e quando sono mature io mi sdraio in questo orto e ad ogni folata di vento ascolto le parole che nascono.
quelle volte vado sul monte dell'ispirazione e con le braccia aperte e col viso verso il sole invoco il nano postOLO
arriva postOLO: "cosa vuoi? cose intelligenti, divertenti o surreali?"
"quelle inteligenti costano troppo, andiamo sul surreale che non ho molto"
"ancora? (non ho mai comprato quelle intelligenti) vabbe...quanto hai?"
rovescio le tasche (ne ho 7) e a terra cadono 4 biglie, 3 cicche, una sorpresa del Kinder, un pezzo di carta di alluminio di Proserpina e una foto di me che fotografo me stesso mentre sto bevendo il drink che ordinero' domani sera..."lascia stare ho la foto, non mi servi piu'"
racconto quella del topolino nato dalla montagna che sa far spaventare l'elefante
"mamma Vetta mi ha detto che sei tu il mio papa' '" dice tenero il topolino
l'elefante si spaventa e scappa, cosi' veloce da sorpassare lo struzzo, lo struzzo che si vergognera' di quel sorpasso e mettera' la testa a posto, la testa sotto terra dove vedra' il lombrico Gervaso insegnare a leggere alle formiche incazzose.
c'e' tutto questo e altro ma non c'e' la voglia, ora provo ad andare nel giardino del Re
Di per se l’essere SpagnOLO è sintomo di nanitudine latente. TrivellOLO, nobile naniberico, occhi di bue e membra dure come mattoni, discendente di nobile famiglia di mura-Tori, ascendente Acquario, usando EscavOLA, una Sudamericanana ignobile, come piccone viaggiatore, ha dissotterrato oggi un tesoro dal giardino, una gran ricchezza: liquida, trasparente acqua. Speriamo tutti ne facciano un buon uso, per un Te migliore.
Il nano inventore mi corre incontro trafelato, ad ogni passo perde qualcosa dalle tasche ricolme, l'enorme zaino che vive sulle sue spalle e' carico di progetti arrotolati che spuntano come fiori da un vaso.
"bimbo Jorma, Bimbo Jorma guarda cosa ho inventato! Un trasmutatore!" e mentre lo dice lo zaino sputa fuori una macchinetta rossa con un solo pulsante
"come funziona?"
"schiacci il pulsante e decidi in che animale vuoi essere trasformato, funziona pero' solo per un giorno."