Le sinapsi imbizzarrite preparano il colpo di testa, prenderanno il potere, mi porteranno alle cascate di cioccolato.
Immergendomi in quella fonte troverò il mio vero io, capirò se sono una vera Gocciola o un prodotto primo prezzo. I punti fragola non mi toccano, sono superiore all'euro del carrello, detesto la segatura che cerca di fermare la creatività dell'olio sul pavimento.
Non ci sono promozioni attendibili, se peso la melanzana mi aspetto di pagarla meno. Passo le giornate ad ascolatere il dolce suono "un prezzo alla 15...", amo confrontare i prezzi al Kg., assaggiare i cubetti di mortadella e non ho mai capito perche' le lamette dei rasoi costano piu dei rasoi con le lamette.
Sul LED compare il 74, lo segno sulla scheda della tombola del millenovecentonovantotto, se uscisse anche il 75.....75! AMBO! Cazzo ho preso l'ambo, ho vinto, mi dia la coppa che mi merito, facciamo un etto, le dico un etto perche' lo so che me ne dara' un etto e trenta, e' cosi', devo giocare al ribasso per ottenere il peso giusto.
Il carrello si muove con me, come la chiocciola con la lumaca, ecco la fase finale, scrutare le luci accese cercando la via piu' veloce...MAX 10 PEZZI, non importa cosa, il contenuto e' subordinato alla quantita', paghi POS, prendi punti, paghi CASH per i premi...che premi...premi il tasto -1, sottoterra, sottosuolo, negli inferi, le macchine che stridono in curva su paimentazioni rumorosissime, i carrelli mi sfiorano, mi rigano la mente come il pensiero che col tempo diventa consapevolezza: ho dimenticato lo zucchero.
Mi dicono che il bradipo puzzi, me lo ha detto chi non lo ha annusato. Chi lo ha visto e lo ha annusato mi ha detto che non puzza. Forse puzza ma anche il suo odore e' lento e quindi viene percepito in ritardo.
Le fonti discordano, la mia percezione della realta' viene modifacata senza sperimantazione, Galileo non apprezzerebbe.
Il Bradipo potrebbe prendersela, non e' carino parlare dei suoi odori senza nemmeno averlo conosciuto, Darwin sarebbe andato a trovarlo e lo avrebbe impagliato.
Magari avrebbe riportato in patria una ghiandola sudoripara e istrionicamente in presenza della Regina Margherita (quella della pizza) avrebbe urlato strizzandola:"ecco, ecco l'odore del bradipo!" (Darwin era molto frustrato perche' tutti si ricordavano la storia dell'uovo di Colombo mentre di lui non si ricordava mai nessuno).
Questo signore e' Andrew Talpott. Il signor Talpott dall'eta' di 23 anni e' convinto di essere una talpa. Benche' sia dotato di 10 decimi si ostina a sostenere di essere quasi completamente cieco. Il signor Talpott passa le sue giornate in giardino a far buche e a mangiare carote.
La signora Talpott lo ama ma a volte lo rincorre con la scopa.
Il cubo di gnomik e' magico, per completarlo non serve ricomporre le facce, ma e' necessario individuare la parola per attivarlo. Indovinata la parola il cubo e il solutore scompaiono, dove non si sa. Pero' qui sono tutti convinti che ne valga la pena...
Oggi sono andato all'infinito e ho preso un tè con le rette parallele, purtroppo era amaro, perché lo zucchero si è estinto prima di arrivare.
Perché non è facile arrivare all'infinito, pensate che le rette parallele si sono date appuntamento lì fin dalla nascita e, ora che sono insieme, stanno pensando di unirsi (anche se tra loro c'è sempre stata una certa distanza).
Per arrivare all'infinito o seguite una parallela o tornate indietro fino all'origine e da lì, tra un buco nero e un buco nell'acqua, ci troverete....a proposito, sareste così gentili da portarci dello zucchero?
Il leccalecca, quello rosso con la spirale bianca, MADE IN PALOALTO, lo levo dalla bustina di plastica trasparente, e' enorme, durera' 4 ore e mi nausera' in 4 minuti.
Lo guardo, mi guarda, inizia a girare...
"le spirali non sono fatte per stare ferme" mi dice.
Lo guardo, mi ipnotizza.
"le spirali non sono fatte per stare ferme" mi dice ancora.
"lo hai gia' detto" ribatto.
"Scusa, sono distratto, ora guardami"
Lo guardo, il rosso e il bianco si confondono, il suo centro si trasforma, vedo una figura distorta, sembra Pippo Baudo, no, ora si definisce meglio: e' Jucas Casella!
"Cretino, e' David Copperfield!"
"Ah, quello che stava con la Schiffer?"
"Si’, lui, ma tu non dovevi essere ipnotizzato?"
"Gia', scusami."
nuova voce: "e' David Copperfield che ti parla"
"ciao, sei quello che stava con la Shiffer?"
"silenzio! Ascoltami!"
Evidentemente ho toccato un tasto dolente "uff, dimmi"
"io da ora saro' il tuo padrone, ho inserito in tutti i leccalecca a spirale questo messaggio e tutti sarete ai miei ordini, farete cio' che voglio Uah Uah Uah (risata diabolica), saro' il padrone del mondo!"
Io con voce metallica: "comanda padrone"
"il mio ordine e': fammi tornare con la Schiffer"
"farti tornare con la Schiffer"
"Bene, ora vai, e ricorda che tutto questo non e' mai successo, dimentica tutto"
"tutto tutto? Anche dell'ordine?"
"NO! di quello ti devi ricordare, vai!"
"ok, vado, posso tenerlo il leccalecca?"
"Vai!"
"aspetta, non so come finire la storia!"
"Uff, lascia stare, lascia qui il leccalecca e dimentica tutto, se aspetto te col cavolo che torno con la Schiffer"
Sono le 12.25, toh, danno i leccalecca omaggio, quasi quasi ne prendo uno...
Sofia e' stata rapita! Per ora l'unica rivendicazione valida arriva dal Fronte Islamico per il Panettone Invece del Pandoro (FIPIP), questo e' un lavoro per Pupasso, Super Pupasso!
la posizione ufficiale del governo la trovate qui.
vado a fare un giro, disse l'uomo pedestro (con due piedi destri)
Un giro senza fine, seguendo costantemente se stesso, ripercorrendo il suo cammino, senza mai raggiungersi, senza mai essere raggiunto pensando a cio' che era e quindi a cio' che sara'.
All'asilo godeva di una grande notorieta': per ben 2 anni era stato incoronato campione di girogirotondo e un anno vinse addirittura i regionali; l'anno successivo dovette accontentarsi della seconda posizione, venne preceduto da 7 gemelli siamesi di mano (i primi girotondini).
Dopo quegli anni di indiscusso successo le cose peggiorarono: alle elementari non rispondeva mai alle interrogazioni, girava sempre intorno a tutte le domande senza mai centrare la risposta.
Come tutti i bambini delle elementari prendeva in giro tutte le sue compagne ma all'eta' di 10 anni le cose cambiarono, inizio' a sentirsi attratto da loro, si innamoro' di Stefania, Stefania la rossa. Lei abitava in centro, mentre lui era di periferia, le giro' intorno tutto l'anno ma non si decise mai ad avvicinarla. Pensare che lui avrebbe potuto circondarla di mille attenzioni.
I problemi peggiorarono ulteriormente durante la sua crescita: prese la patente ma, benche' la macchina andasse su' di giri, non ingrano' mai la prima.Le spese per le calzature aggravarono pesantemente l'economia familiare, decise quindi di fuggire di casa, di non pesare sulla sua famiglia ma dopo 2 ore di fuga si rese conto che aveva semplicemente fatto il periplo dell'isolato.
Un giorno ebbe una illuminazione, guardando il circo e vedendo tutti i cavalli che giravano sulla pista capi' che quello poteva essere il suo futuro ma dovette scontrarsi (non e' metaforico) con la dura realta', i cavalli giravano in senso orario, lui no.
Presso la corte dei randagi, alle soglie di una casa ambigua, ho incontrato un uomo, nano dicono, chi per invidia e chi per diletto, gli uomini lo chiamavano novantacentimetri ridendo, le donne in vece ventuno con gusto godendo.
Il nano pazzo corre in salopette blu, le sue gambe scattano veloci mentre le mani si rincorrono sopra la testa come dei tergicristalli alla massima velocita'.
"greeeeengrocer, greeeeengrocer" urla il nano pazzo.
Jorma: non posso fare un post di ogni tua fissazione!
"greeeeengrocer, greeeeengrocer" urla girandomi intorno senza smettere di agitare le mani.
Jorma: Basta!
Jorma si svita l'orecchio in senso orario, lo ripone delicatamente sulla scrivania TUK e si infila una mano nella testa. Dalla testa preleva il nano pazzo che ora agita le manine spuntando dal pugno del bimbo.
Jorma: vai a giocare in giardino.
Il nano viene depositato sul prato e felice riprende la sua corsa "greeeeengrocer, greeengrorcer".
Un giorno Jorma si reco' in Cina affrontando un viaggio periglioso quanto scomodo, giunto all'estremo Oriente si rese conto di essere sotto casa propria. Si citofono' ma non si rispose, non aveva nulla da dirsi.
Decise di investire tutto il suo denaro in ravioli al vapore, entro' in un raviolometro e li' trovo' un maestro di photoshop. Scambiati i dovuti convenevoli decisero di mangiare insieme ma, ad un certo punto, il telefono del maestro di photoshop squillo' e in tutto il raviolometro si diffuse una risata onomatopeica AH AH AH AH.
AH AH AH AH diceva il telefonino, l'autore di quella risata non solo rideva con le AH ma riusciva anche ad interpretare gli spazi tra le AH.
Sto passeggiando sulla sabbia, alla mia sinistra il mare, alla mia destra il deserto, in lontananza un uomo, lo riconosco, e' il capovillaggio.
J: Buongiorno
Segua i paguri
J: I paguri...che carini!
Segua i paguri, la porteranno al tesoro
J: (ma come e' vestito?) leggenda del luogo?
No, segua i paguri, sono tanti, segua le loro tracce. Non e' facile perche' le tracce si mischiano, si uniscono e si separano, lo fanno per sviarla, perche' una traccia e' quella giusta, quella da seguire, quella che porta al tesoro...
Le mie vacanze cominciano qui, in aeroporto in attesa del volo splindertour che sul monitor viene presentato con un ritardo di 4h, volo BV 313 da MXP a SPD delayed, in fondo è un volo gratuito, perché lamentarsi?
Sono seduto al 17 E, la cappelliera (delusa per la mancanza di cappelli) è chiusa, al mio fianco un omino coi baffi mi dice: “mica vorrai fare una parodia dei blog sul tema ‘vacanza’?”
“No!” rispondo io prontamente “sarebbe banale”. Cazzo! Mi ha scoperto, e ora che faccio?
Per distrarlo fingo di vomitare nel sacchetto; il problema è che io imito bene il vomito, il suono, le contrazioni e tutto il resto, nella cabina si diffonde anche un odore acido indotto e vicino a me si iniziano a sentire i conati di altri passeggeri. Le hostess da principio passano sorridenti a raccogliere i sacchetti prendendoli in mano quasi ringraziando i passeggeri verdi che però, ad un certo punto, sono così tanti che gli assistenti di volo decidono di passare con dei grossi bidoni per raccogliere i sacchetti. Questo schifo suscita altro vomito, tutti i passeggeri rimettono come un’orchestra accordata, le hostess attivano le idrovore per limitare i danni, in fase di decollo a causa dell’inclinazione qualche passeggero in coda affoga.
L’omino coi baffi è distratto e sta male, posso tornare a parodiare sui Blog, eccoci quindi giunti al villaggio: lo splendido Splinder Resort Majestic RitzTucRingoPavesi, per gli amici SplinderVillage.
L’arrivo
All’arrivo noi ospiti veniamo marchiati, il braccialetto all inclusive è ormai fuori moda. In coda come dei buoi al macello veniamo marchiati a fuoco (dove desideriamo) col logo del villaggio (un discreto simbolo di 2 mq), alcuni ospiti ben informati raccontano con invidia che al villaggio Clarence vengano effettuate delle scarnificazioni.
Il capovillaggio
Ci accoglie lui, il direttore, la mente suprema, il coordinatore, colui che tutto decide, l’autorità assoluta, il pensiero collettivo, il capitano, il dio del villaggio, colui che celebra matrimoni e funerali, il magnifico capovillaggio.
La sua fama è nota in tutti i villaggi dei 5 continenti, si dice che abbia 92 anni (benché ne dimostri 38), si dice che per apparire così meraviglioso si sottoponga a 15 ore giornaliere di trattamenti estetici. Lo si vede spesso accompagnato da una strana bambina e da un uccellino con la cresta. Nessuno conosce la relazione che lo lega alla bambina e all’uccellino, ma d'altrondenessuno conosce il suo nome. “Benvenuti allo Splinder Village!“ fumogeni, raggi laser e miccette
“per favore permettete che mi presenti
sono un uomo di ricchezze e raffinatezze
sono stato in giro per tanti lunghi anni
ho rubato l’anima e la fede a molti uomini
sono il vostro capovillaggio”
L’animazione
Ecco la presentazione di quello che ci viene definito come il cuore pulsante del villaggio, il sangue delle vene, la linfa vitale, l’oro saiwa del mattino: l’animazione.
Direttamente da una turné internazionale con tappe di assoluto prestigio quali Lubecca, Porto Rosa e la Romania tutta….ecco le meravigliose, pluriorgasmatiche “Las Kretinas”.
Carmen Miranda all’ennesima potenza, la migliore equipe di contatto di tutta la via lattea, le regine del tuca tuca, saranno con voi giorno e notte per rendere la vacanza assolutamente, inequivocabilmente “di un certo tipo”.
Applausi, lanci di mutande e reggiseno (prontamente respinti), il testosterone sale a mille, l’atmosfera si scalda, la musica si alza ed ecco arrivare lui “’O Puolpo”, il responsabile del contatto.
'o Purpo
'o Purpo nasce a Napoli e fin da piccolo si distingue per la mano leggera ma sempre presente, diplomato all’accademia dello scippo (con borsa di studio scippata), intraprende una carriera di sicuro successo, ma arrivato ai 16 anni capisce che la mano morta da più piacere della mano lesta e così, dopo diversi arresti, giunge qui a SplinderVillage in un progetto di recupero per “giovani ex carcerati con un soprannome buffo”.
Di 'o Purpo si racconta di tutto: si dice che abbia limonato contemporaneamente con madre e figlia senza che queste se ne accorgessero, nel 98 avrebbe conquistato due gemelle siamesi lesbiche ninfomani e Martina “fu frigida”non aveva quel soprannome prima di passare di qui.
Mi saluta sorridente, io ricambio pregandolo di restituirmi le mutande di mia moglie….non faccio in tempo ad arrabbiarmi che tutto si ferma, scende il buio, il silenzio, una sfera di stasi centrata nel palco si espande inglobandoci tutti, una luce sola illumina il palco, sappiamo tutti che sta per arrivare lui, l’evoluzione della specie: il Capo animazione.
Il Capo animazione
Non è un uomo, è di più, non lo si può descrivere, bisogna vederlo, sentirlo, viverlo.
Trascina la folla come un bambino le macchinine, riesce a commuoverti ed emozionarti, parla come un Dio, si muove come Don Lurio, dovresti odiarlo perché è tutto quello che avresti desiderato essere, ma nonriesci perché nei suoi occhi leggi la tristezza. E’ solo, ha tutti noi ma è solo, noi siamo la sua vita, ha bisogno di noi e per questo non possiamo far altro che volergli bene.
Il Capo Animazione non dorme, di giorno è amico di tutti, di sera è il re del palco, di notte prepara lo spettacolo del giorno dopo.
Non mangia, lo si vede solo e costantemente bere Negroni che sembrano essere la sua unica fonte di sostentamento.
Il Capo Animazione non ha orologio, vive in una dimensione temporale tutta sua scandita dagli eventi della giornata, se provate a chiedergli le ore vi darà risposte come “manca un quarto al gioco aperitivo” oppure “ sono il torneo di scopa bendata e mezzo”, il povero capoanimazione non si rende conto di dov’è, vive in villaggio dall’età di 12 anni, questo è tutto il suo mondo e ogni giorno è sempre lo stesso, manca solo Phil la marmotta.
Il Dottore
“Siamo qui per divertirci ma noi non ci dimentichiamo della sicurezza” recita a memoria la Mente Suprema “e quindi per voi, 24h su 24 il Dottore!”.
SHAZAM! Nuvola di fumo ed ecco apparire il fascinoso dottore, praticamente un clone di David Niven, un’enciclopedia vivente, la farmacopea fatta a persona, il fascino del camice, colui dal quale tutte le donne vorrebbero farsi auscultare, l’uomo al quale tutte le madri darebbero la loro figlia e, perché no, anche qualcosa di loro.
“Gentile, cordiale, affabile, un signore di altri tempi, sagace e acuto, tutte queste qualità in un sol uomo e così poche in tutti voi…vi chiederete perché sia qui, orbene, il nostro bel Dottore aveva ben altra vita ma purtroppo il crollo del mercato mondiale della barbabietola da zucchero nel 2000 lo ha ridotto sul lastrico e quindi si è rifugiato in questo paese che non esiste e con lui ha portato la sua assistente, la nostra unica, sensuale, dolce e sconvolgente infermiera”!
Il suono regolare e ipnoticodei tacchi la precede, vengono risvegliati appetiti sopiti, scarpe rossa a punta suonano, TAC TAC TAC TAC, eccola, l’infermiera, l’archetipo di donna, una rosa rossa.
Il suo incedere incanta, gli uomini oscillano come metronomi con la testa per seguire i suoi fianchi, non hanno più udito e hanno perso il controllo della mandibola, le voci tra la folla si rincorrono come delfini, si racconta che nel 2001 riuscì a rianimare tutta la nazionale di pallavolo, si dice che Michel Pfeiffersi sia rivolta a lei per risolvere dei problemi di seduzione, si dice che abbia insegnato a Sharon Stone come accavallare le gambe.
Questi due avranno molto da lavorare, in media ogni ospite (uomo o donna) richiede almeno due consulti medici e l’università diCamerino sta effettuando uno studio per capire quale sia il fattore che causa, in questo villaggio, la più alta percentuale mondiale di guasti di peace maker.
L'omino
Sono stordito, sono appena arrivato e ho sono stato investito da tutto e da tutti, non mi rendo neppure conto di dove sono, a stento mi ricordo chi sono, ma ecco qualcuno che nota il mio smarrimento, un omino simile al tenente Colombo mi si avvicina e con fare da agente segreto mi sussurra “non li ascolti, son tutti apocrifi, solo io e lei esistiamo… mi scusi ma devo proprio andare, è stato un piacere conoscerla ma sa mia moglie mi aspetta…”
Ritorno in me alzo gli occhi e sul palco son cambiati i personaggi, ora è il momento dei cuochi
La Ristorazione
Sulle note del pranzo è servito arrivano baldanzosi i coniugi Katering, lui è il capocuoco, ha una testa enorme (indossa 2 cappelli da cuoco) lei è minuta ma certo non seconda a nessuno in cucina.
“un extraterrestre della cucina, ha servito nei migliori ristoranti della galassia e usa i Miracle Blade III, la serie perfetta...”
Un boato si leva dalla folla, compulsivamente tutti ripetono “la serie perfetta”, tutti visualizziamo l’immagine di chef Tony, il nostro Dio, forse un colonizzatore dello spazio che vuole conquistarci o forse un nuovo messia.
Mi sono distratto pensando allo chef Tony e ora che riprendo coscienza sul palco ecco i coniugi Katering impegnati in una dimostrazione di cucina acrobatica sincronizzata, lei taglia non alla Julienne ma alla Jules & Jim e come se questo non bastasse lo sta facendo bendata (da una giarrettiera dell’infermiera), neppure il tempo di finire che le verdure volano con un carpiato verso la padella impugnata dal signor Katering che per non essere da meno sta preparando un souffle' con il dolce forno harbert.
Le massaie lanciano i mattarelli in segno di profonda stima, i cuochi ringraziano e scompaiono lasciano il posto ancora a lui, la Mente Suprema, il capovillaggio.
“un grande albergo è un grande albergo, le stelle possono discriminarne i servizi ma noi abbiamo una stella in più di tutti, il nostro concierge, Sergey”
Il concierge
Distinto ma non troppo, assomiglia al tuo migliore amico delle medie, incute rispetto e fiducia, è responsabile ma sa come farti divertire.
“Lei, sì lei, per cortesia salga” recita Sergei
una signora titubante sale sul palco, l’applauso di incoraggiamento parte spontaneo
“Lei, sì lei, lei sta al bungalow 15, detesta quando suo marito si abbiocca sul divano e ama ballare il tango” schiocco di dita, un valletto porta una rosa rossa, Sergei la imbocca (la rosa, non la signora) e comincia a ballare con la signora visibilmente colpita “ma; lei come lo sa, questo era il mio sogno…”
“Io so tutto di tutti, prima di essere il vostro concierge sono stato una spia del mio paese, Talisker. Purtroppo Talisker per motivi politici è stato cancellato dalla storia del mondo il 22 Gennaio del 2000 e purtroppo quel giorno io ho dimenticato i miei nuovi documenti, la mia nuova identità sul tetto di un taxi sabaudo, io non esisto ma soddisferò, prevedendola, ogni vostra richiesta”
Schiocco di dita, comparir di valletto “Tamarindo alla 14, giornale tutte le mattine alla 111 e una copia delle chiavi della 91!”
applausi
La presentazione è finita, sono relativamente libero, pronto a godermi queste vacanze, passeggiando sulla spiaggia ritrovo il tenente Colombo che scrive la parola FINE sulla sabbia e ad ogni onda ricomincia.