Porta il tuo amico immaginario nella casa dei matti numero 0.
Parteciperanno i tuoi amici immaginari, i mostri sotto il letto e il fantasma formaggino; vota mentalmente (al costo si un neurone) chi vuoi eliminare dall'immaginario. Partecipa al nostro sondaggio "chi butti dalla torre", questa settimana in lizza Babbo Natale e la Befana.
Birostalfo guarda il cielo, cammina sempre con la testa all’insu’.
Capello selvaggio, mani unite dietro la schiena e grandi falcate, cosi’ per tre passi, al massimo quattro, e poi giu’ verso il suolo, inciampato in un gradino o in un guinzaglio di cane.
Cade rilassato, senza sorprendersi si rialza prontamente volgendo sempre la testa verso l’alto.
A scuola la maestra lo accusava di avere la testa tra le nuvole e per ottenere qualcosa era costretta ad appendere le verifiche sul soffitto.
Ora che e' cresciuto conosce tutti i terrazzi e i balconi della citta’ e, a naso, tutti i pali.
Birostalfo porta pantaloni corti e le sue ginocchia assomigliano ad un vulcano in eruzione, i suoi palmi hanno tastato tutti i terreni e le sue labbra baciano spesso la terra.
Oggi e’ venuto a trovarmi e andando via mi ha detto:”quali nani?”.
prendendo spunto dal commento del Cammelli al post precedente propongo un sogno collettivo, io descrivo un mio sogno, i commentatori si devono oniricamente inserire in esso (senza svegliarmi).E' ammesso tutto.
Mi trovavo in un giardino, vestito da Mago G della galbusera con dei trampoli da 3m.
Nel cielo volano delicatamente delle anatre all'arancia, il silenzio viene rotto all'improvviso dal rumore di una falciatrice guidata da juliette binoche. Nel giardino ci sono un'altalena idrostatica, un capanno degli attrezzi, un twister per giganti e 7 alberi.
Il nano FeedOLO e' un nano freddo ma comodo, ogni volta che lo incontro riprende il discorso dal punto esatto dove lo avevamo interroto e non ripete mai la stessa cosa.
E' un pettegolo, sa tutto di tutti, e ci tiene a farmelo sapere. Purtroppo i suoi racconti non sono mai coinvolgenti.
Innocue, nuotano come pesci surgelati, non hanno pinne bianche da mostrare ne' cuori di merluzzo.
Come salmoni vanno controcorrente, multate dal vigile delle carpe perdono punti fidaty.
Il microonde e' il loro futuro.
Metafore impanate, da consumarsi previa cottura: nel microonde a 6mila Watt per due picosecondi o tra le mani per 7 ore e quaranta minuti.
Le istruzioni sono chiare, peccato che io le butti prima di leggerle, la spazzatura contiene i segreti della cottura perfetta, rifiuto le raccomandazioni, riciclo il mio passato separando le cose belle da quelle brutte.
Nascera' un prodotto nuovo, ipoallergenico, pulito, freddo e falso da consumare in tutte le occasioni, devo solo ricordarmi di cambiare il sacchetto all'aspirapolvere.
Voce a pecorella: Ciao, sono la nuvola, mi chiedevo....
BJ: Dimmi.
Nuvola: Posso portare con me un'amica alla tua festa?
BJ: Ma certo, chi?
Nuvola: La Pioggia, io porto la pioggia.
BJ: Bene, volentieri!
Nuvola: mmmm...Sole viene?
BJ: Mi ha detto che avrebbe fatto un salto...
Nuvola: Ah...
BJ: Problemi?
Nuvola: E' che la Pioggia e il Sole hanno avuto una storia, tra l'altro c'e' di mezzo anche un figlio, arcobaleno, e tra loro non e' finita tanto bene e quindi non so...forse e' meglio che la pioggia non venga. Ogni volta che lo vede piange a dirotto!
BJ: E' un problema, comunque lui mi ha detto che arriva sul presto e non si ferma per cena, magari potreste venire voi piu' tardi.
Nuvola: Ottima idea, ci vediamo a cena e rimaniamo li' fino a tardi, ciao!
Ieri mio cugino osso di pollo ha vinto alla lotteria.
Al posto di affidarsi alle banche ha, incautamente, messo tutta la vincita sotto il cuscino e al suo risveglio ha trovato solo qualche dentino.
La polizia, nella persona del commissario Bassettoni, brancola nel buio e si rifiuta di credere che l'autore del ratto sia un topino (lo trova scontato e i saldi non sono in questa stagione, ma in quella di mezzo).
Mio cugino ha cercato di illuminare il buio dell'ispettore ma a tastoni ha preso una lucciola al posto di una lanterna, ora è accusato di sfruttamento della prostituzione.
Tornando al ratto, non il topo, il furto, la polizia ha interrogato il mignolino.
Mignolino è un noto ladro, fin da piccolo abituato alla fuga e alla circonvenzione d'incapace. L'incapace in questione era il pollice, al processo l'avvocato del pollice, l'indice, cercò di dimostrare la sua incapacità nell'intendere ma il pollice si oppose.
Il mignolino se la cavò anche grazie alla testimonianza dell'anulare, un misericordioso uomo di fede.
L'interrogatorio fu serrato ma il Mignolino era tranquillo, ieri sera era uscito col ditale, aveva un alibi di ferro!
Bassettoni allora decise di interrogare tutti i pregiudicati, chiamò per prima la lepre pazza, un pasticcomane scippatore che lavorava dalle parti della piazza.
Gli mise il sale sulla coda, le fece mangiare la foglia ma non cavò un ragno dal buco, la lepre era un tipo pulito e aracnofobico.
Decise allora di chiamare il maggiordomo ma quello gli chiese duemila euro mensili, non potendoseli permettere lo licenziò.
Bassettoni mise questo buchi nell'acqua nella sua collezione e, avendo completamente perso il bandolo della matassa, prese il telefono e chi c'era dall'altra parte del filo? Arianna, la sua segretaria.
Arianna si spaventò udendo il telefono e fece inavvertitamente cadere il vaso della sua coinquilina, Pandora. Tutti i pesci contenuti nel vaso vennero a galla per vedere Arianna, fatta di pelle ma con cosce da pollo.
"Arianna disdici i biglietti per il concerto del postino che io non ho tempo e quello fa sempre il bis, manco fosse Paganini".
Arianna pelle di pesca abbassò il ricevitore e sussurrò:"l'amo", i pesci scapparono.
Fosse un giallo ora ci sarebbe la soluzione, ma questo è un giallo confuso, un arancione
Flic, senza Floc, inizio' a vagare per il mondo cercando di assaporare il suo essere singolare.
Al ristorante riusci' per la prima volta a mangiare zuppa e pan bagnato, dormi' in un letto singolo e smise di mangiare sassi per dimostrare che era Floc quello scemo. A parte i chiari miglioramenti intestinali Flic non non si sentiva a posto e ravanandosi in tasca non trovo' una cicca, ma solo cicche a meta'; capi' la differenza tra il dividere e il condividere e preso dallo magone torno correndo da Floc.
Flic e Floc tornaro insieme e Fiottolino smise di essere triste.
Flic un giorno se ne ando' e lascio Floc solo, con questo biglietto:
Floc, io non so chi sono, noi siamo sempre insieme, ci considerano tutti una cosa sola. Io ho bisogno di capire chi sono io, chi e' Flic senza un Floc, non so piu' se le persone mi amano perche' sono Flic o perche' siamo Flic & Floc.
Floc lesse la lettera e pianse, si senti' come Gigino senza Gigetto, vola Gigino...
nota: il titolo e' dissociato dal post, il post non ha voluto saperne di trattare l'argomento del titolo.
Stucco col nonsenso a presa rapida gli interstizi tra le piastrelle tonde. Piu' stucco, piu' mi stacco dalla realta' oggettiva; Miss Tacco dall'altro dei suoi 24 cm mi invita con l'indice ad osservare le sue calzature.
Mi sdraio per vedere meglio e da terra posso ammirare i suoi tacchi, non sono normali tacchi, sono in realta' dei piccoli nani in legno che sorreggono il suo peso senza tradire sforzo.
Usare un nano per alzarsi non ha molto senso, ma non sono il piu' indicato per incare il senso, una volta ho ucciso dei salmoni con la corrente alternata.
Un nano piccolo e nero trovò lavoro come pedone, il lavoro era semplice e gratificante, brevi gli spostamenti e i pasti obbligati.
Non conoscendo bene le regole prese una Dama e, cavallerescamente, la portò in un angolo per farle ammirare il belvedere. La Torre si spostò arroccando, la Dama ringraziò il pedone,il quale, con la sua romanticheria, era riuscito a farla sentire come un Re.
Sentirsi un Re non è come esserlo, sua Maestà non può fare un passo che viene subito messo sotto scacco, ovunque si muova c'è sempre qualcuno che lo segue pronto ad ucciderlo o a sacrificarsi al suo posto. Ogni mattina il Re si alza a fianco della sua splendida Regina, ma lei è giovane e dinamica e appena può trova una scusa per allontanarsi (si dice addirittura che abbia una storia con un Cavallo bianco).
A parte queste dicerie bisogna proprio ammettere che la Regina è decisamente bella, pensate che un giorno un pedone distratto la lasciò scoperta e gli alfieri si mossero addirittura in orizzontale per guardarla. Il Re è vecchio e stanco, è stufo di vedere cadere tutti i suoi sudditi, il Re abdicherebbe volentieri, se potesse.
Ma tutto questo al pedone e alla dama non interessava, loro erano lì, romantici, in un angolo scuro a bordo scacchiera e lì accadde l'incredibile: lei si trasformò in un villoso Damone mentre lui divenne una aggraziata Regina.