Ho scritto in profondità lettere al centro della terra
Ho preso a scivere ma non da sinistra a destra e neppure da destra a sinistra, mi sono messo a scrivere perpendicolarmente al foglio. Lettera su lettera, una dopo e sopra l'altra, in maniera tale che neppure io possa capire le mie frasi.
Continuo a scrivere, le lettere si impilano sotto la mia penna, sono talmente tante che diventano solide, prendono forma, crescono come un verme verso il basso, perforano il legno, poi il pavimento e poi la terra e senza particolari difficoltà si inoltrano verso il basso. Ad un certo punto la mia prima lettera (una H) giunge al centro della terra e, non trovando particolarmente caldo, decide di fernarsi a vedere (stacco la penna dal foglio).
Il centro della terra è blu e al centro del centro c'è una sfera di plastica trasparente che ruota mossa da un criceto che la percorre ininterrottamente, lui è la causa della rotazione terrestre (mica male per un criceto). La H (lettera educata) si presenta al criceto come maiuscola ma muta, il criceto, non sapendo come dialogare con l'H muta, decide di continuare a far ruotare il nostro pianeta.
Ho una banda di ottoni, suonano le maniglie sui bottoni
Oggi e' venuto a trovarmi il Signor Pino, il Signor Pino alleva acari, ne possiede svariati miliardi; e' venuto a trovarmi col suo esemplare piu' raro, un acaro beige da 45 chili che risponde al nome di Tom, risponde al telefono e risponde per le rime. Tom alleva allevatori di acari, ne possiene uno da 82 chili che risponde al nome di Signor Pino, rispone al telefono ed e' forte nella prosa.
Poco fa, in bagno, stavo discutendo con la mia ombra mentre ci lavavamo la faccia, io sul lavandino e lei sulle piastrelle:
Ombra: Mamma mia, quanto sono grassa...
Jorma: Uff, ti vedi sempre dalla prospettiva sbagliata, non sei grassa.
Ombra: Ma guradami! L'anno scorso ero larga due piastrelle, ora sono quattro!
Jorma: Vuoi che ci ripesiamo ancora? Ti ho gia' dimostrato che non pesi nulla.
Ombra: Sara' che non peso pero' io mi vedo larga, dai, spostati in la', piu' lontano dalla luce
Jorma: Qui?
Ombra: Ecco, cosi' sono due piastrelle, magari fossi sempre cosi'...
La radio ha detto all'amplificatore che le casse hanno una storia col DVD
La catena SCART sembra corretta, il cavo ottico e' inserito, la TV e' su AV3 ma se accendo il videoregistratore mi salta RAITRE.
Non e' una questioni di contatti o di prese, e' che il videoregistratore Samsung e' stufo di passare il segnale a quel pivello del lettore DVD che se la intende col ricevitore satellitare.
Tra lui e la TV e' cambiato tutto, prima erano solo lui e lei, nessun fraintendimento, nessuna distorsione, un semplice segnale diretto, un rapporto forse banale ma con ruoli molto precisi, senza ipocrisie.
Tra loro si sono messi tutti, prima e' arrivato il decoder presuntuoso, poi quel lettore DVD senza testine e infine quella puttana dell'amplificatore che lo prende da tutti. Ora non si capisce piu' nulla, arriva tutto sfalsato, modificato e distorto da mille elaborazioni, non si capisce nemmeno chi stia parlando.
Lui accumula polvere e vive appesantito dagli altri che lo sormontano; le sue testine fanno un rumore sempre piu' sinistro.
Partorisco idee balzane e le palleggio con le ginocchia
Me ne andavo per la strada preceduto a breve dal mio disegnatore di nuvole. Lui dimostrava tutta la sua maestria plasmando il cirrostrato, io, col naso all'insu', ammiravo le sculture di panna montata che si animavano al mio passaggio.
Da est si fece avanti una nube nera a forma di tacchino (io odio i tacchini), sempre da est, a qualche metro da noi, comparve il mio antagonista preceduto dal suo disegnatore di nuvole. Le nubi bianche si fecero rosse, quelle nere divennero blu, il vento crebbe e inizio' lo scontro.
Piovve per 5 giorni, poi arrivo' l'ammaestratore di arcobaleni che ci ipnotizzo'.
OL: c i a o OC: oh,cisiincontrainfrequenzaultimamente! OL: g i a ' , c o m e ' a n d a t o i l m a t r i m o n i o ? OC: lasciastare,miacuginae'un'ondaanomala OL: p e r c h e ' ? OC: e'fuggitasulla'altareconungiapponese OL: c o n c h i ? OC: uncertoHonda
OL: c o m e t i v a
?
OC: disturbata
OL: p r o b l e m i ?
OC: devoandarealmare
OL: c o m e
m a i ?
OC: sisposamiacuginaondadimar
OL: c o n
c h i ?
OC: conunoscoglio
OL: s i
c o n o s c o n o d a m o l t o?
OC: daunavita,silascianoesiriprendonoincontinuazione!
C’era una volta un bambino in un giardino col suo ego colorato. Il bambino cresceva ma l’ego cresceva più in fretta di lui finché un giorno il bimbo si rese conto che non vedeva più il sole perché il suo ego l’oscurava. Divenne freddo e si addensarono le nuvole, l’ego esplose e cadde come neve sulla terra e si sciolse colorandola.
Molti anni fa le giraffe avevano il collo corto. Un giorno incontrarono un signore di nome Darwin che gli spiegò la teoria dell’evoluzione. Quel signore gli spiegò che se qualcuna di loro fosse nata con un collo particolarmente lungo non avrebbero dovuto discriminarla ma, anzi, seguire tutte il suo esempio perché avere il collo lungo era evidentemente un gran vantaggio.
Le giraffe, animali molto miti e remissivi, non volendo contraddirlo, si adoperarono per allungare il proprio collo.
Morto Darwin i loro colli smisero di crescere.
Se Darwin quel giorno non avesse incontrato le giraffe ma un albero oggi avremmo degli alberi estremamente più alti.