Avete presente quando l’orologio si ferma? Quando la lancetta dei secondi, quella lunga e sottile, non avanza e, come un disco che salta, continua a stare su quella tacca, quella tacca apparentemente uguale a tutte le altre, lì tra il 15esimo e il 20esimo secondo. Come una bambina che gioca ad elastico col piede dentro e fuori la lancetta va via e poi ritorna, sempre su quella tacca.
Quello è l’amore secondario; Nasce magari come una semplice simpatia, la lancetta dei secondi conosce tutte le tacche e corre sempre da una all’altra ma capita, a volte capita, che ci sia qualcosa di particolare in una, un frammento, un istante. Perché viste così sono tutte uguali ma per la nostra lancetta ce n'è una diversa, una speciale, che la fa correre per arrivarci e dalla quale non vorrebbe mai allontanarsi.
Ed è così che inizia a parlarne alla lancetta dei minuti, che la conosce meglio, perché il tempo che ci trascorre è lo stesso ma con un minuto alla volta è tutto un altra vita. Così la minuta inizia a dire alla tacca di questa infatuazione e la tacca che pensava che la lancetta dei secondi facesse così con tutte è felicissima, capisce di essere la sua tacca speciale. La lancetta dei minuti è una chiacchierona (trascorrendo un minuto con tutti è la regina del pettegolezzo rapido e veloce) e inizia a parlarne con tutte le tacche e anche con la lancetta delle ore. Ad un certo punto tutti sanno e le ore hanno convinto la tacca che è il momento di dichiararsi. Così alle 11 e 59 e 17 secondi la tacca dice "TI" e vede la lancetta dei secondi allontanarsi veloce come non mai, corre per tornare da lei, sentire quello che sogna piena di aspettative e corre così forte da spostare minuti e ore che si lasciano spostare. Sono le 12, i secondi corrono al doppio della velocità per arrivare alla tacca diciassette, ore e minuti sanno cosa fare ed iniziano ad avvicinarsi. Ore 12 e 17 secondi, l'ingranaggio viene fermato e i secondi e la tacca si amano come fanno le lancette con le tacche, quando l'orologio si ferma e la lancetta dei secondi si rifiuta di proseguire.